Il calorifero

Il calorifero semidistrutto
pompava assai di brutto,
forse era il manicotto
che qualcuno aveva rotto,
o un maledetto ratto
entrato di soppiatto,
che in modo indiretto
aveva trovato un difetto.
Io certo non ho retto,
e per quanto sia abbietto
stavo dando di matto!
Sono uscito di soppiatto
passando per di sotto
proprio mentre c’era Otto.
Gli ho tirato un gran rutto:
ho pagato dopo tutto!

Bambolina

In una piccola vetrina
da dietro una panchina
una timida vecchina
mirava una bambina.
“Che carina pargolina,
vieni qui o bambolina.”
S’avvicina la frugolina
masticando una ciliegina,
ma veloce la nonnina
estrae una pistolina
e fa fuori la piccina…
Accidenti, era una cecchina!

I rapaci

Mi piacciono i rapaci
ed i loro voli audaci.
Animali assai voraci
che spalancano le fauci
come fossero fornaci
per ingerir topi fugaci.
Io ti dico che mi piaci
tu mi dici che ti piaci
e osservo mentre giaci
su di un letto di spinaci
le tue forme assai procaci.
Tu spalanchi come braci
i tuoi occhi ben vivaci,
i tuoi sguardi son loquaci,
e i tuoi baci son voraci,
ma è meglio se tu taci
parole in ver mendaci.
Ci togliamo gli orbaci
tra mosconi e pappataci,
mentre un gruppo di mariachi
suona litanie un po’ audaci,
e concludiamo, da incapaci,
due sveltine sugli spinaci.
Seppur son copule veraci
preferivo farlo coi rapaci!

La nipote del Duce

La nipote del Duce
nell’ombra taglia e cuce
una divisa d’orbace.
Ella è femmina procace
con un ampio torace
e sarebbe cosa audace
dire chi con lei giace.
È anche donna pertinace
e nel suo mestiere capace,
ma chi glielo dice
che a Lui non gli piace
quella divisa d’orbace?